giovedì 17 marzo 2011

ODORE DI OMBELICO

Come promesso torno a trattare (e continuerò a farlo in futuro) la sessualità dell’ombelico femminile, argomento che assieme ai deliziosi piedini mi sta molto a cuore.
In particolare voglio spendere qualche parola anche in questo caso sull’ODORE. E’ al solito argomento “tabù” per molte donne e ragazze, un po’ come tutti gli odori corporei che tendono ad essere nascosti piuttosto che esaltati per timore di essere scambiate per persone “sporche”. Ma come ho già detto il sesso e il piacere sono anche (non solo, ma anche!) olfatto!! Vanno semplicemente posti i corretti limiti: non parlo di “puzza”, non occorrono esagerazioni di cattivo gusto! Ma neppure l’asetticità più totale. Le parti del corpo dotate di un loro caratteristico odore dovrebbero sempre emanarlo al punto di essere ben avvertibile, senza cadere nell’eccesso. In questi limiti gli odori non solo non disturbano, ma anzi stimolano il desiderio e l’eccitazione! Provare per credere.
Nel caso specifico dell’ombelico molte donne e ragazze neppure sanno che può essere anch’esso dotato di un aroma molto particolare, persistente e a volte intenso, diverso da quello di qualsiasi altra parte del loro corpo. Eppure è così! E quelle che lo sanno o che se ne sono rese conto, al solito tendono a nasconderlo, a neutralizzarlo in tutti i modi pensando che possa essere fastidioso o peggio che faccia fare loro figuracce. Non sanno quanto si sbagliano! Sono poche quelle che invece conoscono bene le doti erotiche dell’ombelico.
Non tutti gli ombelichi sono odorosi allo stesso modo e, come per i piedi, molti fattori sono personali e alcuni difficilmente modificabili. Ma sono pochi gli ombelichi che possono essere realmente inodori in qualsiasi situazione! In altri casi l’ombelico arriva ad odorare così tanto da mettere in imbarazzo la persona. Ma nella maggior parte delle donne l’ombelico se non eccessivamente lavato, “sterilizzato” e deodorato, ha almeno un po’ del suo aroma! In genere non tanto da essere avvertito a distanza (come può facilmente essere per i piedini), ma abbastanza da essere molto intenso se odorato direttamente o se sentito su un dito o altro oggetto inserito o sfregato nell’ombelico. E questa è la situazione più frequente.
Non è affatto semplice descrivere perfettamente l’odore dell’ombelico femminile! Il consiglio è… di provarlo!! Le ragazze/donne che leggeranno non avranno difficoltà: basta inserire un ditino, rigirarlo un po’, sfregarlo e… annusarlo! Scommetto che rimarrete sorprese. Per i maschietti il consiglio è di provare alla prima occasione con la propria amica, compagna, moglie… Comunque si tratta come ho detto di un aroma molto particolare, davvero persistente sulle dita. Alcuni lo definiscono simile all’odore di alcuni formaggi (gorgonzola e simili), altri un mix di aromi fra quello dei piedini e quello del… sederino! Ciascuno ha la sua definizione e l’unico vero modo è quello di sperimentarlo direttamente! Può piacere o meno (ovviamente!), ma ho conferma che molti (e molte!) lo trovano comunque terribilmente eccitante. E io sono indubbiamente fra questi!
L’ombelico sviluppa il suo odore semplicemente perché il sudore, le cellule morte della pelle e altri piccoli detriti si accumulano al suo interno (in particolare in profondità, nelle pieguzze, nelle fessure e fra le piccole sporgenze se presenti) favorendo la degradazione batterica. Ne più ne meno quello che accade per le altre parti del corpo dotate di odore. Vediamo allora (anche sulla base delle mie esperienze personali) i principali fattori che determinano la presenza o meno e la quantità di odore nell’ombelico femminile. Questi fattori (a parte la forma fisica) sono poi i medesimi che portano allo sviluppo maggiore o minore di un po’ tutti gli odori corporei, compreso quello dei piedini! Per questo in linea di massima vale la “regoletta” che se una ragazza ha dei piedini molto odorosi… quasi certamente anche il suo ombelico sarà adeguatamente “profumato”. E viceversa!

- FATTORI CHIMICO-FISICI PERSONALI Questi sono quelli che purtroppo (o per fortuna nei casi di presenza di odore!) non possono essere semplicemente modificati e non dipendono da semplici fattori esterni.

LA FORMA. Questo è sicuramente uno dei fattori che più incidono sulla formazione e sulla quantità di odore ombelicale. E’ abbastanza intuitivo: più l’ombelico è profondo, ricco in pieghe, pieguzze e piccole sporgenze interne e più facilmente produrrà il suo odore! Difficilmente un ombelico di questo tipo è completamente privo di aroma, persino se lavato quotidianamente! Al contrario ombelichi solo accennati, superficiali, lisci, o anche molto allargati e aperti è più difficile che sviluppino odore. O meglio lo possono fare, ma certamente in misura minore e solo con tempi fra lavaggi consecutivi non cortissimi.
Per chiarezza inserisco due immagini. Si tratta solo di esempi, alcune forme fra le migliaia possibili per entrambe le caratteristiche! Ma comunque si ha direi una idea chiara del rapporto forma – odore.




LE CARATTERISTICHE DELLA PELLE. Questo parametro vale per l’ombelico come per il resto del corpo, ed anche per i piedi naturalmente! Le caratteristiche cutanee come l’essere una pelle più grassa o più magra, oppure il grado di acidità, oppure ancora il grado di idratazione e di umidità sono tutti parametri che influenzano parecchio la quantità di odore e la velocità con cui si sviluppa. In generale pelli a tendenza acida (dieta ricca in proteine), ben idratate e con tendenza più al grasso sono quelle che producono maggiore quantità di aroma e in breve tempo. Pelli disidratate e asciutte al contrario richiedono tempi lunghi, a volte anche in presenza di una forma ombelicale tra quelle più adatte. La dieta alimentare (fa parte dei fattori esterni) può influenzare le caratteristiche della pelle come si vedrà fra poco, e quindi le caratteristiche odorose dell’ombelico (e del corpo). Non è condizione assoluta: vi sono purtroppo ragazze che pur facendo una dieta alimentare normalissima e regolare hanno tipologie di pelle che non favoriscono in ogni caso la formazione dell’aroma.

- FATTORI ESTERNI I fattori esterni a volte sono molto importanti, al pari di quanto visto, ma a differenza di ciò che è stato indicato sin qui, possono essere “modificati/modificabili” dalla persona stessa. In questo campo rientrano tutti i fattori abituali quali la dieta alimentare e le abitudini di pulizia corporea.

LE ABITUDINI ALIMENTARI Per quanto riguarda le abitudini alimentari vale il discorso per tutti gli odori corporei: una ragazza molto magra, in dieta “permanente”, che spesso salta il pranzo o che si nutre solo di barrette energetiche quasi certamente sviluppa molto meno aroma rispetto ad una ragazza anche non grassa ma che si nutre regolarmente (meglio se con dieta ricca in proteine, quindi carne). Questo perché la dieta influenza alla lunga le caratteristiche chimico-fisiche della pelle e la scarsità di apporto nutrizionale porta ad una pelle certamente più secca, meno elastica, asciutta. Se poi calcolate che molte delle ragazze che si nutrono di barrette frequentano palestre o centri estetici potete immaginare a quante docce si sottopongano… e alle relative conseguenze.

LE ABITUDINI DI PULIZIA Le abitudini di pulizia vanno intese nel corretto modo. Non si intende solo e semplicemente quanto spesso ci si lava! Anche questo ovviamente conta, ma a volte è più importante il “come” ci si lava! Anche una doccia al giorno può permettere all’ombelico di avere il suo odorino ben avvertibile! Certo, se poi durante la doccia si fa una pulizia “specifica” con dito o cotton fiocc sin nelle profondità del buchetto, se si usano prodotti aggressivi, saponi antibatterici, se alla fine della doccia ci si cosparge di deodorante al punto di metterlo persino dentro l’ombelico… allora le cose sono molto diverse! Approfitto per esortare tutte le donne e le ragazze che leggeranno queste righe a NON fare nulla del genere. Oltre a farvi perdere una caratteristica (l’odore) che renderà irresistibile il vostro ombelico, sono tutte pratiche dannose per la pelle!

INDUMENTI La formazione di odore nell’ombelico è molto stimolata dal ristagno anche minimo di umidità all’interno. Per questo anche in estate e con il caldo, a volte è difficile trovare anche solo tracce di odore nelle donne che abitualmente espongono la pancia nuda o coperta solo da una maglietta portata fuori dalla gonna o dai pantaloni. In questi casi l’interno dell’ombelico rimane costantemente asciutto e la formazione di odore è quasi del tutto inibita. Al contrario in inverno (nonostante il freddo e la minore sudorazione) l’ombelico rimane quasi sempre premuto e chiuso da più di uno strato di vestiti, magari per giunta sotto la cintura. Per le ragazze che indossano i collant poi vi è anche il nylon a coprire l’ombelico e con le sue caratteristiche di fibra sintetica aiuta moltissimo a trattenere l’umidità. Tutto questo incrementa moltissimo lo sviluppo dell’aroma tanto eccitante!
In generale più gli indumenti che coprono l’ombelico sono sintetici e premuti contro il ventre e più si ha ristagno di umidità e formazione di odore. Per chi vuole sperimentare per bene questo tipo di variazione (e per le donne che volessero avere un ombelico particolarmente odoroso!) è sufficiente un pezzo di cerotto del tipo più plastificato e non traspirante con cui “tappare” l’ombelico per alcune ore (o giorni…).

CONCLUSIONI Ho voluto solo brevemente esporre i principali (ma ve ne sarebbero altri) fattori che determinano la presenza o meno di odore a livello dell’ombelico femminile. Ma oltre a questo la speranza è quella di stimolare il maggior numero possibile di donne e ragazze a sperimentare con gli odori del loro corpo anziché farsene uno sciocco tabù!! Io spero che tutte coloro che avranno letto queste righe facciano almeno una semplice, veloce prova con il dito per sentire ed apprezzare l’aroma del proprio ombelico! E poi che non lo “nascondano” nei propri rapporti, ma che anzi lo mettano in risalto senza vergogne o pudori, a favore di chi certamente lo saprà apprezzare.
Concludo con un esempio di vita reale che può far comprendere quanto anche l’ombelico e il suo odore possano giocare in termini di piacere sessuale.
Una delle mie amiche più care (di quelle con cui so di poter parlare di tutto senza problemi!) mi ha addirittura confessato che quando a volte le capita di masturbarsi, non trascura il proprio “buchetto” (come lo chiama lei) ne dal punto di vista fisico ne da quello olfattivo! Ossia durante la masturbazione ricorre sia alla stimolazione fisica dell’ombelico come forma di piacere (di questo parlerò in un futuro articolo) usando le dita ma anche oggetti, sia all’odore che proprio il suo ombelico produce. E che lei stessa definisce di un erotismo unico!
Al solito traete voi le conclusioni. Ma spero che molte lettrici da oggi cambino radicalmente le loro idee relative all’ombelico in generale e soprattutto al suo aroma. E spero che ragazze ma anche maschietti possano lasciare un commento a questo scritto come testimonianza di gradimento e di conferma a questo tema poco conosciuto e sfruttato (soprattutto in campo femminile).

Un saluto e alla prossima!! ;-)