domenica 19 giugno 2011

OMBELICO: giochi & torture apprezzati e non così rari!

 

Bè, mi ricollego ai miei precedenti post sull’ombelico femminile e il suo odore eccitante. L’ombelico per molte ragazze e donne (non tutte!) è anche una zona erogena veramente di elevato livello. E non è solo una “impressione” o una fantasia: la cosa è molto più scientifica! Infatti proprio a livello di ombelico (in genere dietro il fondo) passano alcune terminazioni nervose che sono collegate al piacere sessuale. Questo spiega perchè alcune persone se si stimolano l’ombelico possono avere forte piacere, vera eccitazione e in qualche caso persino giungere all’orgasmo o molto vicino ad esso! Non solo, ma in relazione ai gusti, anche sensazioni più o meno “dolorose” possono essere stimoli per un piacere particolare e profondo. Si va dalla semplice stimolazione con le dita o la lingua sino a forme di piacere molto più hard fatte con aghi, spilloni e simili che possono essere usati superficialmente ma anche profondamente, sino alla vera perforazione del fondo dell’ombelico e penetrazione nel ventre. Ovvio che si tratta in questo caso di procedure che possono riservare rischi e che vanno effettuate solo sapendo bene ciò che si sta facendo e con la dovuta esperienza. NON sono storie: vi basterà andare su YouTube.com e digitare nel campo di ricerca “NAVEL” o se volete qualcosa di più preciso “NAVEL TORTURE” oppure “NAVEL NEEDLE”. Vi compariranno decine di video di persone che usano aghi (anche molto grossi e lunghi!) per stimolare il proprio (o altrui) ombelico sino a perforarlo a fondo provando piacere.
Al di là di queste pratiche comunque il “piacere” per l’ombelico pur restando ancora meno conosciuto ed apprezzato rispetto al “fetish” per i piedi femminili, trova sempre più estimatori ed estimatrici!! Credo stia succedendo più o meno ciò che è accaduto proprio per i piedi: sino a qualche anno fa anche questo argomento era poco trattato, solo su siti particolari, poco divulgato…quasi nascosto (!), poi man mano nonostante ancora un po’ di “opposizione” da parte dei moralisti più restii è stato portato al livello di molte altre pratiche sessuali, senza più nulla di così perverso o condannabile. Ed ora è direi semplicissimo trovare siti dedicati, trovare discussioni e foto, persino forum dedicati all’argomento. E l’argomento “feticismo piedi” credo sia ben presente e chiaro a tutte le donne e ragazze (che possono poi apprezzarlo o meno, ma almeno sanno di cosa si tratta!). Credo che per l’ombelico e tutte le pratiche di piacere ad esso applicabili si arriverà allo stesso risultato. Del resto riporto qui il collegamento ad una discussione proprio su un forum (tra l’altro femminile!) e proprio riguardante quanto interesse possa suscitare l’ombelico femminile. Non solo dal punto di vista maschile ma anche da quello femminile! Ben TRE pagine di interventi! E guarda caso a parlare delle cose più “spinte” (penetrazione con ago) è proprio una ragazza!!! ;-) Eccovi il LINK.
Per completezza riporto qui sotto uno sralcio tratto dalla discussione, dove ho volutamente sottolineato alcuni dei passaggi più significativi. Ecco l’immagine:

parziale

Bè, direi che è già abbastanza esplicito in merito ai piaceri e gusti di cui parlavo!!
L’ombelico (io mi riferisco sempre a quello femminile, per questione di gusti sessuali!) secondo me è un vero “PUNTO DA SCOPRIRE” per molte donne e ragazze!!! E personalmente consiglio a tutte di fare qualche piccolo esperimento, senza arrivare a eccessi o necessariamente a cose “cruente”: basta il vostro semplice ditino!! E lo potete fare anche da sole, in intimità e senza dover confessare nulla a nessuno. PROVATE PERO’!! Stimolate il vostro ombelico, soprattutto sul fondo, fra le pieguzze e le piccole sporgenze. Magari aiutatevi con uno stuzzicadenti… Sono certo che per molte di voi sarà davvero una PIACEVOLISSIMA SORPRESA!!
Invito altrettanto i maschietti a fare qualche piccolo tentativo (ripeto, anche solo con dita e lingua) durante i normali preliminari sessuali per vedere l’effetto sortito sulla propria ragazza/moglie! Potreste notare una eccitazione anche molto intensa!! E chissà che tutto questo non sia la premessa per molti eccitanti nuovi giochi!
Aspetto commenti. E prometto che in futuro approfondirò tutto ciò che può essere fatto con buona sicurezza a questa parte del corpo per ottenere il massimo piacere. E spiegherò anche quali sono le cose a rischio troppo elevato che vanno evitate. Assicuro che queste ultime (ovvietà a parte) sono davvero poche rispetto a ciò che normalmente si pensa!!

Alla prossima e… ragazze, meditate e provate!!!!

                    Marco.

sabato 21 maggio 2011

ODORE DI OMBELICO III

Torno sull'argomento ancora una volta perchè so che molti (e soprattutto molte ragazze) pensano che quanto dico sull'odore dell'ombelico femminile siano cose inventate, frutto della mia sola fantasia e che in realtà l'ombelico non abbia alcun odore. Ebbene, se in alcuni casi come già detto può essere vero, nella maggior parte però l'ombelico HA un suo aroma. ECCOME SE CE L'HA!!
Per provare che non sono solo mie "fantasie" vi posto questo video. E' un semplice video trovato su You Tube. Guarda caso riguarda proprio due giovani ragazze... E una ha un grazioso ombelico sporgente con profonda fessura tutto attorno (parlo della biondina). Sottolineo: NON ho assolutamente NULLA a che fare con questo video, non l'ho nè realizzato nè messo io su You Tube!!
Non voglio anticipare nulla: semplicemente guardatelo tutto, SINO ALLA FINE!! La parte interessante è proprio verso la fine! E poi... ditemi che l'ombelico femminile non ha odore... ;-) Buona visione e... MEDITATE!!! (Soprattutto le ragazze).
A presto!           Marco.

domenica 15 maggio 2011

CHIARIAMO DEFINITIVAMENTE L’ODORE DEI PIEDI FEMMINILI

Per chi è realmente appassionato/a ovviamente non vi sono dubbi! Se lo siete potete anche non leggere questo post! ;-) Il tutto nasce perchè troppe volte si sentono e leggono cose del tutto assurde, spesso frutto solo del “detto comune” e per nulla della propria reale esperienza!

Parlando di piedi femminili (non solo, ma a me interessano solo questi!) si dice o legge spesso la parola “FORMAGGIO”…. MA DOVE AVETE MAI TROVATO DEI PIEDINI CHE SANNO DI FORMAGGIO???
E’ semplicemente una “credenza popolare”, un luogo comune… MA NULLA DI REALE!!! Per la miseria, prima di sparare ca…te grosse come una montagna FATE UNA PROVA!! Magari non vi interessa, non vi piace, ritenete l’argomento “vergognoso”, sciocco, inutile, perverso… Ma questo NON vi autorizza a dire o scrivere il FALSO!
Scusate l’irruenza, ma l’asserire che i piedi femminili possano odorare di formaggio è una di quelle cose che mi fanno andare in bestia: semplicemente vuole dire che si sta parlando di qualcosa che non solo probabilmente si disprezza, ma soprattutto non si conosce!! Quindi significa parlare “a vanvera” come si dice. Chi lo dice dovrebbe prima almeno prendersi la briga di un semplice esperimento, non ci vuole molto… o sbaglio!??
Personalmente in molti anni di interesse e passione ne ho sentiti davvero tanti di odori di piedi femminili, diretti o tramite calze o scarpe. Non saprei quantificare, ma ripeto sono davvero molte le esperienze avute. Alcuni odoravano poco o nulla, altri il giusto, altri ancora veramente molto. Ma nessuno (indipendentemente dal tipo di indumenti indossati) mi ha mai ricordato il formaggio!!!
A questo punto apro una breve panoramica di quello che secondo la mia esperienza è l’aroma di un bel paio di piedi.
Come già detto varie volte, l’odore dei piedi femminili (sia per quantità che per gusto) dipende da un sacco di fattori. Comunque alcuni di questi sono propri della persona (tipo di pelle, quanto suda, alimentazione…) mentre altri derivano dal tipo di indumenti (calze e scarpe) indossati, o meglio dai materiali di cui sono fatti. Sulla quantità (meno sul tipo di odore) influiscono poi le abitudini, come tempi e modi di lavaggio, uso di prodotti particolari e non ultimo il riutilizzo di calze per più volte/giorni senza lavaggi intermedi o di scarpe per più giorni consecutivi.
Come possono essere molti i fattori considerati così possono essere molti e diversi gli odori che si formano, a volte influenzati dall’odore proprio degli indumenti (es. cuoio, pelle, plastica o gomma). Sfumature a parte tuttavia, la mia esperienza mi fa distinguere DUE principali componenti base dell’aroma di piedi femminili che sono generalmente comuni a tutte le donne e ragazze e facilmente riconoscibili al di là delle sfumature di cui dicevo.
1) Una componente “ACIDA”, presente anche in caso di piedi poco sporchi o quasi puliti, e anche nel caso di scarpe aperte come sandali o infradito (almeno sulla superfice di appoggio del piede e nella zona dita). E’ un odore “pungente”, che ricorda molto quello dell’ACETO ed è ben avvertibile solo “a fresco”, ossia sui piedi stessi o su scarpe e calze sfilati da poco, probabilmente perchè è una frazione volatile (che evapora velocemente) dell’odore.
2) Una componente “CORPOSA” (io la definisco così!), quasi assente se il piede è pulito e soprattutto in caso di calzature aperte e arieggiate. Molto più frequente se i lavaggi non sono frequenti o si indossano scarpe chiuse e poco traspiranti. Questa parte di odore è difficilmente descrivibile, ma è abbastanza classica: chiunque sia minimamente interessato all’argomento la riconosce subito. E’ “l’odore di piedi” insomma, che nelle prime ore (per calze e scarpe) e sui piedini si mescola alla componente acida per determinare l’aroma complessivo (o almeno la maggior parte di esso). Ma è comunque caratteristico e ben diverso dall’odore di formaggio!! Questa parte di odore è molto più persistente e costituisce la maggior parte di aroma su calze e scarpe sfilate da un po’ (alcune ore). Dura molto più  a lungo rispetto alla componente acida (dipende dal materiale delle calzature, ma a seconda che questo assorba di più o di meno si va da alcuni giorni a settimane!).
A parte queste due componenti principali come dicevo vi sono molte altre componenti secondarie dovute a mille variabili (una su tutti l’odore stesso del materiale delle calzature) che tutte assieme costituiscono l’odore individuale di una ragazza, in quel momento, con quelle calze/scarpe e con le sue abitudini e stili di vita.
Salvo casi particolari (e non auspicabili) in cui ad esempio la gomma delle scarpe assume l’odore preponderante, in generale comunque l’aroma che stimola le nostre fantasie erotiche è sicuramente composto dalle due parti descritte (1+2) in misura e intensità variabile. Se ne deduce che comunque l’odore risultante NON POSSA IN NESSUN CASO ESSERE ASSIMILABILE A QUELLO DI FORMAGGIO!!! Ho odorato moltissimi piedi, scarpe e calze femminili e MAI ho rilevato odori di questo tipo. Non avrei nessuna difficoltà ad ammetterlo! E non ho alcun interesse a non farlo. Sfido davvero chiunque (maschietto o femminuccia) a dimostrarmi il contrario! Sarei pronto a ricredermi, ma come ho detto la mia esperienza mi fa supporre che sia impossibile!
Ecco dunque SFATATO il “mito” dei piedi che “puzzano di formaggio”! E’ solo un luogo comune, e soprattutto un modo di pensare ed esprimersi di coloro che escludono i piedi dal loro interesse erotico! “… sono solo una parte del corpo schifosa e sporca…” ed ecco qui che “… puzzano di formaggio!”. Una balla insomma! Del resto se non mi credete provate voi stessi/e, anche su di voi! Ragazze, saranno molto apprezzati i vostri commenti!!! Soprattutto se prima avrete realmente fatto la prova di annusare i vostri piedini…

sniff&lick1

Alla prossima!!! ;-)

Marco.

mercoledì 11 maggio 2011

“CONOSCERE” OLFATTIVAMENTE AMICHE O COLLEGHE: CONSIGLI

Questa è una delle cose che mi hanno sempre fatto impazzire e che trovo fra le più eccitanti parlando di piedi femminili: “scoprire” ed apprezzare l’aroma di persone che si conoscono, con cui si abbiano rapporti di qualsiasi genere (amicizia, lavoro, semplice conoscenza) e che si continueranno a frequentare senza che loro immaginino quello che in più si sa su di loro e sulle loro estremità!
E’ un tema di cui ho certamente già parlato (qui o sul sito) in modo più o meno diffuso in diverse occasioni, ma da commenti e mail che ricevo scopro sempre più che parecchie persone (e assicuro, non solo maschietti) condividono questo tipo di piacere così particolare. Per questo ora dedico all’argomento queste righe.
Il piacere di cui parlo va oltre il classico apprezzamento per l’aroma dei piedi femminili e di tutto ciò che li riguarda (scarpe, calze…). O meglio è una estensione di tutto questo. Lo stesso piacere, ma applicato al caso particolare di donne o ragazze che si conoscono e si frequentano, con cui generalmente non si hanno rapporti in senso di sesso né loro hanno idea dei nostri gusti. E per quanto mi riguarda vi sono poche cose più eccitanti di continuare a frequentare una ragazza, a parlarle, a lavorarci assieme magari ogni giorno… sapendo “tutto” dei suoi piedini!! Conoscendoli non solo dal punto di vista visivo ma anche e soprattutto da quello olfattivo. Assicuro che a volte si fanno scoperte molto sorprendenti (e sono quelle più eccitanti) rispetto a quanto magari ci si aspetta da una persona frequentata e dal suo modo di essere o dal suo carattere. E una volta che si conoscono le sue qualità “aromatiche” è davvero intrigante ed eccitante parlarle e continuare a frequentarla come nulla fosse, sapendo ciò che lei neppure immagina che noi possiamo conoscere! ;-) Insomma sapendo tutto (ma proprio tutto) dei suoi piedi!
Spesso ci si limita a immaginare due casi estremi: o la ragazza fa sesso con noi e si presta anche dal punto di vista “piedoso”, oppure si immagina di riuscire ad odorare scarpe o calze prese “a caso” di nascosto da qualche parte, magari persino sottratte, a ragazze sconosciute. Queste sono le due idee che in genere balzano alla mente quando si pensa al mio (nostro) tipo di piacere. In realtà come dicevo, nel mio caso e in quello di molti altri, pur rimanendo valide le due ipotesi fatte, esiste la terza di cui appunto dicevo. E’ abbastanza raro che una ragazza con cui non si hanno rapporti che vanno oltre la semplice amicizia o i rapporti lavorativi possa sospettare qualcosa in senso “fetish” e questo avvantaggia molto! Approfittare sempre, di ogni occasione! Questo deve essere il motto. Approfittare ma sempre scegliendo momento e occasione giusta: rischiare di farsi sgamare proprio da una persona che si conosce è davvero sciocco! Al contrario sorprenderla in un momento in cui si ha più tempo e una migliore situazione per agire è la cosa da preferire, almeno per tre buoni motivi: 1) Il maggior tempo a disposizione e la maggiore sicurezza offrono un modo ben migliore per godersi quanto a disposizione (scarpe, calze ecc.). 2) La sorpresa (a differenza ad esempio di un vero rapporto sessuale) permette di scoprire e gustare i piedi della nostra “vittima” nello stato in cui si trovano normalmente. Lei non immagina nulla, quindi non si è certo premunita lavandosi, cambiando scarpe ed indumenti o magari deodorandosi o profumandosi! 3) L’agire bene permette poi il continuare del normale rapporto senza il minimo sospetto, e questo è essenziale per la seconda parte del piacere (la prima è l’annusata vera e propria, la seconda è appunto l’argomento di questa pagina).
Sul “come”, “dove” e “quando” agire credo potrebbero essere scritti libri interi e non penso di dover insegnare nulla a nessuno. Mi limiterò ad elencare qualche situazione classica che mi ha permesso i migliori risultati. Sono cose ovvie, ma proprio per questo sono quelle che alla fine offrono i migliori spunti e risultati. E sono tutte situazioni che ho personalmente sperimentato diverse volte con successo.
1 – Il classico: o lei viene a casa vostra o (ancora meglio) voi andate a casa sua. Naturalmente non mi riferisco alla semplice visita di un’oretta altrimenti diventa difficile avere l’occasione giusta, se non magari proprio di sfuggita. Al contrario mi riferisco che so, a essere ospitati almeno per una giornata. E se vi capita una simile occasione ovviamente potrete sfruttarla in tutte le possibili varianti. Si va dall’andare al bagno e magari scoprire che proprio li si trova il cesto della biancheria sporca, all’attendere che la ragazza magari si assenti per una commissione lasciandovi soli in casa. Questa ovviamente è la situazione migliore, che vi permetterà non solo di cercare la biancheria ma anche ad esempio l’armadio delle scarpe, o persino di dedicarvi alle sue ciabattine sfilate proprio poco prima per uscire! Ho ottenuto grossi risultati con questo metodo. Se poi magari siete ospiti (o l’avete come ospite) per qualche giorno in una casa di campagna/mare o altro si può davvero fare molto e con tutta la calma necessaria!
2 – Altro classico: se avete una collega di lavoro carina e siete fortunati (non tutti i lavori si prestano) magari al lavoro si cambia le scarpe con delle ciabatte o zoccoli (almeno nella stagione calda) per stare più comoda. E magari le scarpe (durante la giornata) e le ciabatte (la sera quando se ne va) vengono lasciate in un posto accessibile (armadietto, bagno…). Anche questa è una situazione che può permettervi molte possibilità di riuscita!
3 – Non dimenticate mai le situazioni del tutto “fortuite”! Sono abbastanza rare, ma non impossibili, credetemi! Ad esempio la vostra amica o collega che si cambia le calze di nylon o i collant perché li ha rotti, o magari semplicemente per indossarne di più eleganti prima di una serata. E magari quelli rotti o indossati li butta semplicemente via proprio ai bagni dell’ufficio, dell’albergo o di qualsiasi posto dove vi trovate. Situazione rara ma come detto per nulla impossibile. Ed è una delle migliori, visto che vi permette addirittura di prendervi e tenervi le sue calze usate per un secondo momento!! (Per questo nelle mie tasche non manca mai un piccolo sacchetto di plastica appallottolato: se occorre conserverà ogni aroma per lungo tempo!). Siate sempre pronti e attenti: non fatevi sfuggire le occasioni!
Come ho detto quelle descritte sono solo alcune (poche!) fra tutte le occasioni che possono capitare. L’importante è la fantasia e l’essere sempre pronti e “a caccia”! Non immaginate neppure quante occasioni vi possono capitare.
E al di là del piacere e del gusto fetish di potersi comunque dedicare a calze o scarpe femminili, è particolarmente intrigante “scoprire” possibili doti di donne e ragazze che vi sono vicine, che conoscete o con cui lavorate. Senza contare il piacere di scoprire se la tale o la tal’altra ha o meno odore, di che tipo e quanto! E non ci scommettete troppo: ho avuto delle vere sorprese in questo. Ragazze molto carine, attraenti e con piedi sempre curatissimi e unghie smaltate, che mi sarei aspettato quasi sicuramente “asettici” e inodori e invece… Colte di sorpresa la maggior parte mi ha dato grosse soddisfazioni e piacere con scarpe e calze in nylon decisamente odorose ed eccitanti. Alcune di più, altre di meno, ma difficilmente mi sono capitati indumenti davvero privi di aroma! Provate e constaterete voi stessi.
Concludo con qualche raccomandazione che ritengo utile e comunque doverosa da parte mia. Solo poche righe per le cose principali.
Intanto come già detto (almeno se possibile) non “correte”: selezionate con cura modo e momento giusti! Sarete ripagati sia con minor rischio sia con più tempo e calma da dedicare all’esperienza. Evitate sempre ed in ogni caso di sottrarre indumenti!!! So bene che l’idea di “conservare” un indumento odoroso è forte, così come la tentazione di potersi godere il tutto a casa con comodo. Ma salvo condizioni particolari (es. le calze cambiate e buttate) il sottrarre qualcosa (da armadi o dal cesto della biancheria) è soprattutto un grosso rischio di farsi beccare! Anche se vi fossero decine di scarpe o calze usate, le garanzie che la ragazza non si accorga del “furto” sono molto basse. E sono poche le situazioni in cui la colpa non può essere attribuita solo a voi! Inoltre per come la vedo io non è carino rubare… anche oggetti di poco valore economico. Da ultimo anche qui a meno di casi molto particolari, evitate accuratamente di… sfogare il vostro piacere nelle scarpe o sui collant della vostra amica! Insomma non imbrattateli di seme. A meno che non siate assolutamente certi che la ragazza non usi o cerchi quegli indumenti per almeno un giorno o due (anche nel caso poi provvediate a pulire sommariamente quello che avete fatto). Può essere molto eccitante, ma vi consiglio di farlo solo con le sconosciute e nel caso in cui lo fate e ve la battete, senza che la “vittima” neppure vi conosca. Nel caso dell’amica o collega e nelle situazioni descritte prima il rischio è troppo elevato, a meno di non essere in condizioni ideali e di conoscere alla perfezioni le abitudini della donna. Se siete a casa sua per qualche motivo (magari vi ha lasciato le chiavi per bagnare i fiori mentre lei è assente!) e sapete che lei sarà via per due giorni… potete anche farlo, ma se approfitterete dei suoi indumenti mentre lei è uscita per fare la spesa evitate, datemi retta! E’ ugualmente eccitante dedicarsi a calze e scarpe pur masturbandovi da altre parti e senza imbrattare. Eviterete inutili rischi.
Credo sia tutto. Spero (se non lo avete già fatto) di avervi invogliato a conoscere meglio e sotto l’aspetto “piedoso” le vostre amiche e colleghe di lavoro. Sono certo che come è accaduto a me vi riserveranno gradite sorpresine!! Ed avrete poi l’incredibile piacere (ed eccitazione!) di parlare con loro, lavorarci e avere i normali rapporti di amicizia sapendo tutto sui loro odori più intimi e nascosti, come quello dei loro piedini! E’ una cosa che mi fa letteralmente impazzire! Conoscere l’odore dei piedi della ragazza con cui si parla, magari mentre vi mostra le estremità in sandali aperti, sapendo che lei non sospetta minimamente ciò che invece sappiamo… Da impazzire!!!

Una collega davvero carina...

Alla prossima!! ;-)
Marco.

giovedì 28 aprile 2011

ODORE DI OMBELICO II

Che molti ombelichi femminili (non tutti però!) abbiano un odore più o meno intenso, almeno in certe condizioni, è una cosa certa. Cosa che peraltro ho potuto verificare personalmente in più occasioni.
Ma CHE ODORE HA L’OMBELICO FEMMINILE?? La risposta più semplice sarebbe… “ANNUSATELO!!” ;-)
Il metodo più semplice ed efficace per farlo è usare un dito! Appoggiatelo o infilatelo nell’ombelico (a seconda della forma) spingendo un poco, rigiratelo alcune volte sfregandolo per bene all’interno, sulle sporgenze e nelle pieguzze. Proseguite per qualche secondo (dipende dalla ragazza: molte gradiscono tantissimo questo trattamento, altre per nulla), poi non dovete fare altro che sfilare il dito e annusarlo! Tranquilli: se c’è odore, anche poco, non potete non sentirlo tanto è particolare e persistente (dura diversi minuti sul dito!). Lo stesso procedimento può essere fatto usando un cotton fioc al posto del dito, ma oltre ad essere meno efficace, personalmente lo trovo meno eccitante. L’unico caso in cui il risultato può essere superiore è quello in cui l’ombelico ha una forma particolarmente stretta o con fessure profonde e nascoste, in cui il cotton fioc può essere fatto passare e penetrare certamente meglio.
Bene, ma allora? Che odore è? Bè, non è facile da descrivere e può anche variare un po’ da ragazza a ragazza, ma sicuramente quello più simile (molto simile!) è l’aroma del gorgonzola!!! E ora NON ARRICCIATE IL NASO DICENDOCHE SCHIFO!” !! Perché sarebbe una balla! E’ in realtà un odore terribilmente eccitante (anche se può non piacere a tutti/e, come qualsiasi odore “forte”).
Il gorgonzola piace a molti e molti lo mangiano, quindi… inutile “schifarsi”!
Si, direi che quello è l’odore che più si avvicina a quello di un ombelico femminile, pur con diverse varianti e ovviamente intensità. A volte è appena percettibile, altre volte così forte che sembra di essersi sporcati il dito con il formaggio.
Una mia amica (28 anni, carina e soprattutto disinibita e disponibile anche a sperimentare certi giochini) non si era mai accorta di quanto odorasse il suo ombelico! Ma quando ho iniziato a giocarci l’ho subito scoperto. E vi assicuro che nonostante lei non sia assolutamente una persona “sporca” il suo buchino è praticamente sempre odorosissimo! E questo aroma piace anche a lei e la eccita quanto eccita me. Così spesso ci dedichiamo con piacere a quella piccola parte del suo corpo. Ormai è un vero e proprio “preliminare” estremamente stimolante, assieme ad altri anche riferiti ancora all’ombelico (di cui vi parlerò in futuro).
Morale: non fate i “moralisti”!! ;-) E non rifiutate qualcosa a priori dicendo che “vi fa schifo”. Potrebbe essere un errore gravissimo! Altri odori del corpo femminile non meno presenti o intensi o particolari sono normalmente considerati “erotici” (il senso dell’olfatto è scientificamente riconosciuto come uno dei sensi maggiormente coinvolti nel sesso). Perché non dovrebbe essere lo stesso per l’ombelico?? Almeno per chi ne gradisce ed apprezza le caratteristiche visive, olfattive e sensoriali che può donare. E non solo al maschietto, ma anche alla partner in questione! Per lo meno prima di rifiutare qualcosa… provatelo almeno una volta! Potreste ricredervi. E voi femminucce da un lato imparate a conoscere meglio e più profondamente il vostro corpo (ad esempio il vostro ombelico) e dall’altro lato non nascondetene certe caratteristiche (parlo degli odori) che possono essere potentissimi stimoli erotici! Forse anche per voi stesse! E non “vergognatevi” se l’odore del vostro ombelico (ma anche dei vostri piedi ad esempio!) è ben avvertibile: farà parte della vostra carica erotica esattamente come altri odori del corpo di cui al contrario non vi “vergognate” affatto!!
Bene, qui per ora vi lascio. A meditare su quanto detto. A sperimentare (su di voi stesse femminucce e tra maschietti e femminucce). A provare. Non vi è davvero nulla di più sbagliato del rifiuto a priori, vi precludete possibili piaceri. Ed è un vero peccato, credetemi.
Per ogni dubbio o curiosità non esitate e scrivetemi al solito indirizzo, ossia il seguente:
E... GODETEVI I GRAZIOSI OMBELICHI ODOROSI!!! ;-)



A presto!!!  By Marco.

giovedì 17 marzo 2011

ODORE DI OMBELICO

Come promesso torno a trattare (e continuerò a farlo in futuro) la sessualità dell’ombelico femminile, argomento che assieme ai deliziosi piedini mi sta molto a cuore.
In particolare voglio spendere qualche parola anche in questo caso sull’ODORE. E’ al solito argomento “tabù” per molte donne e ragazze, un po’ come tutti gli odori corporei che tendono ad essere nascosti piuttosto che esaltati per timore di essere scambiate per persone “sporche”. Ma come ho già detto il sesso e il piacere sono anche (non solo, ma anche!) olfatto!! Vanno semplicemente posti i corretti limiti: non parlo di “puzza”, non occorrono esagerazioni di cattivo gusto! Ma neppure l’asetticità più totale. Le parti del corpo dotate di un loro caratteristico odore dovrebbero sempre emanarlo al punto di essere ben avvertibile, senza cadere nell’eccesso. In questi limiti gli odori non solo non disturbano, ma anzi stimolano il desiderio e l’eccitazione! Provare per credere.
Nel caso specifico dell’ombelico molte donne e ragazze neppure sanno che può essere anch’esso dotato di un aroma molto particolare, persistente e a volte intenso, diverso da quello di qualsiasi altra parte del loro corpo. Eppure è così! E quelle che lo sanno o che se ne sono rese conto, al solito tendono a nasconderlo, a neutralizzarlo in tutti i modi pensando che possa essere fastidioso o peggio che faccia fare loro figuracce. Non sanno quanto si sbagliano! Sono poche quelle che invece conoscono bene le doti erotiche dell’ombelico.
Non tutti gli ombelichi sono odorosi allo stesso modo e, come per i piedi, molti fattori sono personali e alcuni difficilmente modificabili. Ma sono pochi gli ombelichi che possono essere realmente inodori in qualsiasi situazione! In altri casi l’ombelico arriva ad odorare così tanto da mettere in imbarazzo la persona. Ma nella maggior parte delle donne l’ombelico se non eccessivamente lavato, “sterilizzato” e deodorato, ha almeno un po’ del suo aroma! In genere non tanto da essere avvertito a distanza (come può facilmente essere per i piedini), ma abbastanza da essere molto intenso se odorato direttamente o se sentito su un dito o altro oggetto inserito o sfregato nell’ombelico. E questa è la situazione più frequente.
Non è affatto semplice descrivere perfettamente l’odore dell’ombelico femminile! Il consiglio è… di provarlo!! Le ragazze/donne che leggeranno non avranno difficoltà: basta inserire un ditino, rigirarlo un po’, sfregarlo e… annusarlo! Scommetto che rimarrete sorprese. Per i maschietti il consiglio è di provare alla prima occasione con la propria amica, compagna, moglie… Comunque si tratta come ho detto di un aroma molto particolare, davvero persistente sulle dita. Alcuni lo definiscono simile all’odore di alcuni formaggi (gorgonzola e simili), altri un mix di aromi fra quello dei piedini e quello del… sederino! Ciascuno ha la sua definizione e l’unico vero modo è quello di sperimentarlo direttamente! Può piacere o meno (ovviamente!), ma ho conferma che molti (e molte!) lo trovano comunque terribilmente eccitante. E io sono indubbiamente fra questi!
L’ombelico sviluppa il suo odore semplicemente perché il sudore, le cellule morte della pelle e altri piccoli detriti si accumulano al suo interno (in particolare in profondità, nelle pieguzze, nelle fessure e fra le piccole sporgenze se presenti) favorendo la degradazione batterica. Ne più ne meno quello che accade per le altre parti del corpo dotate di odore. Vediamo allora (anche sulla base delle mie esperienze personali) i principali fattori che determinano la presenza o meno e la quantità di odore nell’ombelico femminile. Questi fattori (a parte la forma fisica) sono poi i medesimi che portano allo sviluppo maggiore o minore di un po’ tutti gli odori corporei, compreso quello dei piedini! Per questo in linea di massima vale la “regoletta” che se una ragazza ha dei piedini molto odorosi… quasi certamente anche il suo ombelico sarà adeguatamente “profumato”. E viceversa!

- FATTORI CHIMICO-FISICI PERSONALI Questi sono quelli che purtroppo (o per fortuna nei casi di presenza di odore!) non possono essere semplicemente modificati e non dipendono da semplici fattori esterni.

LA FORMA. Questo è sicuramente uno dei fattori che più incidono sulla formazione e sulla quantità di odore ombelicale. E’ abbastanza intuitivo: più l’ombelico è profondo, ricco in pieghe, pieguzze e piccole sporgenze interne e più facilmente produrrà il suo odore! Difficilmente un ombelico di questo tipo è completamente privo di aroma, persino se lavato quotidianamente! Al contrario ombelichi solo accennati, superficiali, lisci, o anche molto allargati e aperti è più difficile che sviluppino odore. O meglio lo possono fare, ma certamente in misura minore e solo con tempi fra lavaggi consecutivi non cortissimi.
Per chiarezza inserisco due immagini. Si tratta solo di esempi, alcune forme fra le migliaia possibili per entrambe le caratteristiche! Ma comunque si ha direi una idea chiara del rapporto forma – odore.




LE CARATTERISTICHE DELLA PELLE. Questo parametro vale per l’ombelico come per il resto del corpo, ed anche per i piedi naturalmente! Le caratteristiche cutanee come l’essere una pelle più grassa o più magra, oppure il grado di acidità, oppure ancora il grado di idratazione e di umidità sono tutti parametri che influenzano parecchio la quantità di odore e la velocità con cui si sviluppa. In generale pelli a tendenza acida (dieta ricca in proteine), ben idratate e con tendenza più al grasso sono quelle che producono maggiore quantità di aroma e in breve tempo. Pelli disidratate e asciutte al contrario richiedono tempi lunghi, a volte anche in presenza di una forma ombelicale tra quelle più adatte. La dieta alimentare (fa parte dei fattori esterni) può influenzare le caratteristiche della pelle come si vedrà fra poco, e quindi le caratteristiche odorose dell’ombelico (e del corpo). Non è condizione assoluta: vi sono purtroppo ragazze che pur facendo una dieta alimentare normalissima e regolare hanno tipologie di pelle che non favoriscono in ogni caso la formazione dell’aroma.

- FATTORI ESTERNI I fattori esterni a volte sono molto importanti, al pari di quanto visto, ma a differenza di ciò che è stato indicato sin qui, possono essere “modificati/modificabili” dalla persona stessa. In questo campo rientrano tutti i fattori abituali quali la dieta alimentare e le abitudini di pulizia corporea.

LE ABITUDINI ALIMENTARI Per quanto riguarda le abitudini alimentari vale il discorso per tutti gli odori corporei: una ragazza molto magra, in dieta “permanente”, che spesso salta il pranzo o che si nutre solo di barrette energetiche quasi certamente sviluppa molto meno aroma rispetto ad una ragazza anche non grassa ma che si nutre regolarmente (meglio se con dieta ricca in proteine, quindi carne). Questo perché la dieta influenza alla lunga le caratteristiche chimico-fisiche della pelle e la scarsità di apporto nutrizionale porta ad una pelle certamente più secca, meno elastica, asciutta. Se poi calcolate che molte delle ragazze che si nutrono di barrette frequentano palestre o centri estetici potete immaginare a quante docce si sottopongano… e alle relative conseguenze.

LE ABITUDINI DI PULIZIA Le abitudini di pulizia vanno intese nel corretto modo. Non si intende solo e semplicemente quanto spesso ci si lava! Anche questo ovviamente conta, ma a volte è più importante il “come” ci si lava! Anche una doccia al giorno può permettere all’ombelico di avere il suo odorino ben avvertibile! Certo, se poi durante la doccia si fa una pulizia “specifica” con dito o cotton fiocc sin nelle profondità del buchetto, se si usano prodotti aggressivi, saponi antibatterici, se alla fine della doccia ci si cosparge di deodorante al punto di metterlo persino dentro l’ombelico… allora le cose sono molto diverse! Approfitto per esortare tutte le donne e le ragazze che leggeranno queste righe a NON fare nulla del genere. Oltre a farvi perdere una caratteristica (l’odore) che renderà irresistibile il vostro ombelico, sono tutte pratiche dannose per la pelle!

INDUMENTI La formazione di odore nell’ombelico è molto stimolata dal ristagno anche minimo di umidità all’interno. Per questo anche in estate e con il caldo, a volte è difficile trovare anche solo tracce di odore nelle donne che abitualmente espongono la pancia nuda o coperta solo da una maglietta portata fuori dalla gonna o dai pantaloni. In questi casi l’interno dell’ombelico rimane costantemente asciutto e la formazione di odore è quasi del tutto inibita. Al contrario in inverno (nonostante il freddo e la minore sudorazione) l’ombelico rimane quasi sempre premuto e chiuso da più di uno strato di vestiti, magari per giunta sotto la cintura. Per le ragazze che indossano i collant poi vi è anche il nylon a coprire l’ombelico e con le sue caratteristiche di fibra sintetica aiuta moltissimo a trattenere l’umidità. Tutto questo incrementa moltissimo lo sviluppo dell’aroma tanto eccitante!
In generale più gli indumenti che coprono l’ombelico sono sintetici e premuti contro il ventre e più si ha ristagno di umidità e formazione di odore. Per chi vuole sperimentare per bene questo tipo di variazione (e per le donne che volessero avere un ombelico particolarmente odoroso!) è sufficiente un pezzo di cerotto del tipo più plastificato e non traspirante con cui “tappare” l’ombelico per alcune ore (o giorni…).

CONCLUSIONI Ho voluto solo brevemente esporre i principali (ma ve ne sarebbero altri) fattori che determinano la presenza o meno di odore a livello dell’ombelico femminile. Ma oltre a questo la speranza è quella di stimolare il maggior numero possibile di donne e ragazze a sperimentare con gli odori del loro corpo anziché farsene uno sciocco tabù!! Io spero che tutte coloro che avranno letto queste righe facciano almeno una semplice, veloce prova con il dito per sentire ed apprezzare l’aroma del proprio ombelico! E poi che non lo “nascondano” nei propri rapporti, ma che anzi lo mettano in risalto senza vergogne o pudori, a favore di chi certamente lo saprà apprezzare.
Concludo con un esempio di vita reale che può far comprendere quanto anche l’ombelico e il suo odore possano giocare in termini di piacere sessuale.
Una delle mie amiche più care (di quelle con cui so di poter parlare di tutto senza problemi!) mi ha addirittura confessato che quando a volte le capita di masturbarsi, non trascura il proprio “buchetto” (come lo chiama lei) ne dal punto di vista fisico ne da quello olfattivo! Ossia durante la masturbazione ricorre sia alla stimolazione fisica dell’ombelico come forma di piacere (di questo parlerò in un futuro articolo) usando le dita ma anche oggetti, sia all’odore che proprio il suo ombelico produce. E che lei stessa definisce di un erotismo unico!
Al solito traete voi le conclusioni. Ma spero che molte lettrici da oggi cambino radicalmente le loro idee relative all’ombelico in generale e soprattutto al suo aroma. E spero che ragazze ma anche maschietti possano lasciare un commento a questo scritto come testimonianza di gradimento e di conferma a questo tema poco conosciuto e sfruttato (soprattutto in campo femminile).

Un saluto e alla prossima!! ;-)

sabato 12 febbraio 2011

Piedini: primo avvistamento stagionale!

Oggi 12 febbraio 2011 alle 19:40 a Milano ho potuto ammirare (con un certo stupore!) i primi piedini femminili a vista!! WOW! Di sera e con temperatura di 11.5 °C! Eppure li ho visti. Una ragazza di età di 25-30 anni, con tanto di cappello in lana e... sandali aperti, di quelli che mostrano per bene tutte le dita e per tutta la lunghezza! Dei graziosi piedi, dalle unghie smaltate in rosso scuro. Lei non era bellissima, ma quei primi piedini nudi dopo l'inverno non potevano non colpire le mie fantasie. Forse la settimana passata, con tempo sempre bello e relativamente "caldo" ha favorito quella scelta. Da domani e per quasi una settimana è prevista pioggia o molto nuvoloso, quindi temo che l'avvistamento di questa sera rimarrà ancora per un po' un episodio isolato... Pazienza. Intanto la stagione è incominciata!!! Buoni piedini a tutti!!!! ;-)
Marco.

domenica 30 gennaio 2011

ODORE DEI PIEDINI: VARIAZIONI STAGIONALI

Scommetto che molti non avrebbero dubbi su quando i piedini danno il massimo in fatto di aroma! Eppure non è affatto così scontato e sono certo che se si potesse fare una vera ricerca ed un vero confronto vi potrebbero essere delle sorprese!
In generale la prima idea che si può avere è che certamente in estate con il caldo l'odore è più intenso che in inverno con il freddo, e che si abbiano vie intermedie per stagioni intermedie. Be, la mia esperienza (ma sarebbe davvero molto gradita la vostra, soprattutto del pubblico femminile direttamente interessato!) non porta sempre e necessariamente a questo risultato, anche se poi esiste certamente come in tutto una certa “individualità”.
Scopo di questo piccolo scritto è condividere le mie idee ed esperienze, magari ricevere le vostre e valutare comunque quali siano i fattori che possono influenzare (attenzione, in questo caso solo in relazione alle stagioni!) l'intensità dell'odore dei piedi femminili. Attenzione: parlo SOLO di intensità, non di tipologia di odore! Per la tipologia magari scriverò qualcosa in futuro e qualcosa ho già scritto sul mio sito (http://www.smellyfeet.it ed in particolare QUI).

 Vediamo innanzitutto quali sono le variabili principali in positivo ed in negativo per il caldo e per il freddo (quindi diciamo estate e inverno).
Il caldo fa certamente aumentare la sudorazione, al contrario del freddo. Per questo molti ritengono scontato che l'odore sia più intenso in estate che in inverno. Attenzione però: il sudore dei piedi è di tipo “eccrino” e di per se quasi privo di sostanze organiche. E' all'origine completamente inodore, quindi teoricamente la sua quantità NON influenza l'odore. E' però vero che il sudore (e l'umidità in genere) a contatto della pelle, dei materiali delle calzature e con l'aiuto dei batteri è certamente uno dei maggiori responsabili della formazione di quell'aroma così eccitante.
Con il caldo estivo come sapete bene “compaiono” a vista i deliziosi piedini. Ossia la maggior parte delle donne e ragazze iniziano ad indossare scarpe leggere e soprattutto aperte (sandali, infradito, zoccoli...). Questo porta a una importante causa di riduzione dell'aroma: la sudorazione viene ridotta e soprattutto si ha una notevole circolazione dell'aria all'interno delle scarpe e a contatto con i piedi. Quindi se da un lato può essere vero che si ha una maggiore sudorazione con il caldo, dall'altro lato le scarpe della bella stagione (che hanno il grosso pregio di farci ammirare i bei piedini) tendono a mantenere il piede più aerato e asciutto, confinando semmai il “profumo” più intenso alla sola zona di appoggio del piede. Al contrario le scarpe chiuse e magari imbottite ed impermeabili dell'inverno e delle stagioni intermedie favoriscono molto di più il formarsi di umidità ed inoltre i materiali la trattengono altrettanto bene, quindi di certo meno sudore prodotto ma molto più... “sfruttato” per la formazione degli odori. Anche la presenza di calze (soprattutto di nylon) favorisce la formazione e la ritenzione degli aromi.
Va tenuta in debito conto la capacità dell'organismo di adattarsi climaticamente! Il passaggio dal freddo al caldo provoca un grosso aumento della sudorazione inizialmente, ma con il passare del tempo (si parla in termini di settimane) si adatta al caldo e la produzione di sudore si riduce un po'. Non è un annullamento, la sudorazione rimane comunque su livelli in media più elevati rispetto al clima freddo, ma si ha comunque un certo calo. Calo favorito al contempo dal passaggio alle scarpe leggere e aperte (punto precedente).
Vanno considerati anche aspetti “psicologici”. Primo fra tutti l'uso di scarpe aperte o comunque con i piedi a vista “impongono” piedini perfetti e curati. La cosa è molto positiva per l'aspetto, in quanto ci pone di fronte ad estremità belle, curate e smaltate, ma il rovescio della medaglia è che (purtroppo!) donne e ragazze tendono ad incrementare anche la pulizia ed i lavaggi assieme alle altre cure. Quindi ci si può aspettare (al di là delle abitudini personali) che in estate i piedi femminili possano essere lavati più frequentemente rispetto a quando sono “nascosti” in scarpe chiuse. Anche l'idea del caldo che fa sudare molto è un motivo che induce a una pulizia più frequente. Al contrario quando i piedi non sono esposti alla vista e magari le condizioni climatiche non stimolano molto all'uso dell'acqua vi può essere una certa “pigrizia” che a volte porta alla riduzione dei lavaggi e (cosa determinante nella formazione dell'aroma) al riutilizzo per più di un giorno degli indumenti a contatto, ossia delle calze.
Anche le abitudini e gli stili di vita spesso cambiano fra quando fa molto caldo e quando invece la temperatura è inferiore, ed alcune di queste abitudini possono influire sulla quantità di odore e sulla sua formazione. Qualche esempio. Molte in estate sono portate (per il caldo, o perchè si dice faccia bene, o per altri mille motivi) a restare a piedi nudi appena possibile. Così per esempio in casa circolano completamente scalze e questo porta a piedi asciutti e ventilati costantemente, con scarsissima o nulla formazione di odore. Idem all'aperto, in campagna, al mare, persino ai giardini pubblici sono molte quelle che nei momenti di sosta (panchina, prato, lago, spiaggia, ovunque) si sfilano totalmente o anche solo parzialmente le scarpe (per il caldo o per scomodità delle calzature) e questo porta alla stessa ventilazione e asciugatura dei piedi. Anche abitudini “sportive” (non parlo di chi lo fa abitudinariamente e quindi per tutto l'anno, ma di coloro che lo fanno solo saltuariamente, per riguadagnare la linea nella bella stagione ad esempio) possono portare ad effetti negativi. Il nuoto non ha bisogno di spiegazioni (ogni bagno è un lavaggio in più ed il cloro della piscina è un disinfettante!), ma qualsiasi attività sportiva presuppone poi l'uso della doccia e quindi generalmente si hanno lavaggi che si sommano a quelli normalmente effettuati, se non anche l'uso di saponi e simili dall'azione disinfettante (i tipici prodotti “da palestra”).

Penso che molti/e di voi leggendo i punti esposti abbiano in parte modificato le proprie idee sull'intensità di odore dei piedini nei vari momenti dell'anno. Bè, non è affatto detto!! ;-) Le mie sono le osservazioni generali ed oggettive, ma poi ciascun soggetto reagisce in modo personale e si possono avere anche molte variazioni personali in tema di odore! In altre parole non tutte le donne e ragazze hanno il massimo odore nello stesso momento dell'anno! Questo è ovvio. E molto dipende anche dalle abitudini personali per quanto riguarda l'igiene e l'uso di prodotti come deodoranti (per piedi ma anche per calzature) e saponi a componente germicida. Idem per le abitudini relative agli indumenti: frequenti cambi di scarpe tendono a ridurre l'aroma. Calze (in particolare di nylon ma un po' tutte) usate per più giorni consecutivi senza essere lavate possono portare ad incrementi notevoli di odore rispetto a calze cambiate ogni giorno. E così via.
Per quanto riguarda le MIE osservazioni ed esperienze (non sono poche, ma sono comunque personali e sicuramente non valide in assoluto!) posso dire con una certa tranquillità che i mesi estivi pieni (da giugno a settembre) non sono quelli che offrono in generale la massima intensità di aroma per i piedi femminili, anche se nei momenti di caldo particolarmente intenso si ha una buona sicurezza di trovare almeno tracce odorose sulla maggior parte dei piedini!
Autunno ed inverno (da ottobre a marzo) possono essere molto variabili da persona a persona. In genere si ha un calo di odore ai primi freddi (il corpo si deve abituare al contrario, passando dal caldo al freddo e quindi la sudorazione è spesso ridotta!) e una certa risalita in seguito. Al contrario di ciò che si possa immaginare anche in mesi freddi come gennaio e febbraio si possono avere piacevolissime sorprese (complice il fatto che i piedi sono profondamente “nascosti” dalla vista altrui) e mi sono capitati casi direi molto piacevoli.
La primavera (da marzo a maggio, giugno se non caldo come anno) è indubbiamente il periodo dell'odore più intenso in assoluto!! E la differenza è davvero avvertibile (almeno nelle mie esperienze). Il primo sole, i primi caldi a ondate fanno sì che i piedini (ancora coperti da scarpe chiuse o semichiuse anche se più leggere, tipo sandali chiusi o ballerine) sudino moltissimo, anche perchè non ancora abituati al caldo. Spesso sono ancora coperti da calze in nylon, che aumentano il calore e trattengono il sudore. I piedi sono ancora nascosti e magari vengono lavati meno frequentemente e non si fa ancora uso di deodoranti... All'aperto ed in casa è poco probabile siano già tenuti completamente nudi, al contrario magari vengono indossate le medesime ciabattine chiuse dell'inverno, usate a lungo e già “profumate”, magari con ancora indosso le calze della giornata... Le giornate si allungano e la sera si esce, facendo tardi e riducendo la voglia e il tempo per la doccia giornaliera.
Queste le “spiegazioni” che mi sono dato al fenomeno. Resta di fatto che per quello che ho potuto sperimentare i mesi primaverili sono quelli che offrono quasi sempre i piedini più odorosi, odore che poi diminuisce nei mesi più avanti, nonostante il caldo possa addirittura essere maggiore.
Ripeto: sarei molto interessato a ricevere conferme o smentite in base alle vostre esperienze! Fatelo liberamente sia commentando su questo blog sia se preferite scrivendomi direttamente all'indirizzo riportato qui sotto.

Un saluto e... alla prossima!!! ;-)
Marco.
Versione... primaverile, assicuro moooolto odorosa! ;-)